Indagini per aziende in Basilicata · Informazioni riservate
Controspionaggio industriale in Basilicata: trovare la fuga di notizie e fermarla
Quando un concorrente vince una gara per pochi punti o presenta un prodotto identico al tuo, la coincidenza va messa alla prova.
Le imprese della Basilicata lavorano spesso in filiere ristrette: l’indotto della meccanica nell’area di San Nicola di Melfi, i servizi legati all’attività estrattiva della Val d’Agri, l’agroalimentare del Metapontino, le imprese edili e impiantistiche che partecipano agli appalti regionali. In questi contesti un’offerta, un listino o un progetto che finisce nelle mani sbagliate può costare un contratto. Agfox Investigazioni aiuta le aziende a capire se c’è davvero una fuga di informazioni, attraverso quale canale avviene, persona, dispositivo o fornitore, e come interromperla, con verifiche tecniche, analisi documentale e attività sul campo. Lavoriamo con le imprese da oltre 15 anni.

Come si scopre da dove escono le informazioni riservate di un’impresa?
Si confrontano che cosa è uscito e chi poteva conoscerlo, restringendo il cerchio alle persone e agli strumenti coinvolti; poi si verificano le ipotesi con bonifiche degli ambienti, analisi dei dispositivi aziendali nel rispetto delle regole sui lavoratori e accertamenti esterni su contatti e incontri. In Basilicata consegniamo alla direzione una relazione investigativa con il canale individuato e le misure per chiuderlo.
Quali episodi fanno pensare a uno spionaggio?
Un singolo caso può essere fortuna del concorrente. Una serie di casi, di solito, non lo è.
Ritieni che informazioni riservate della tua azienda arrivino ai concorrenti?
Ne parliamo lontano dagli uffici e da telefoni aziendali: ti indichiamo come impostare la verifica senza allertare nessuno.
Quali strumenti usiamo e quali no?
L’indagine deve proteggere l’impresa senza violare i diritti dei lavoratori e dei terzi.
Cosa facciamo
- Ricostruire chi aveva accesso alle informazioni uscite
- Bonificare uffici, sale riunioni e veicoli aziendali
- Analizzare dispositivi aziendali secondo le regole interne e la legge
- Osservare contatti esterni sospetti in luoghi pubblici
- Proporre misure di protezione dopo l’indagine
Cosa non facciamo
- Spiare a nostra volta i concorrenti
- Accedere a dispositivi o account personali dei dipendenti
- Registrare conversazioni a cui non partecipiamo
- Usare identità false per ottenere documenti
- Sostituirci alle autorità quando emergono fatti di rilievo penale
In quali fasi si articola l’indagine?
Dentro l’impresa ne sono al corrente due o tre persone al massimo: la riservatezza è condizione del risultato.
Quale documento arriva sul tavolo della direzione?
Una relazione investigativa riservata che ricostruisce la fuga di informazioni: dati usciti, persone e strumenti che vi avevano accesso, verifiche svolte ed esito di ciascuna, elementi raccolti sul canale individuato. Segue un elenco di misure di protezione, organizzative e tecniche, che l’impresa può adottare subito.
Nella relazione investigativa
- Ricostruzione della fuga di informazioni
- Esito di bonifiche e analisi tecniche
- Elementi raccolti su persone e contatti
- Misure di protezione consigliate
- Supporto al legale per le azioni successive
Da cosa dipende l’impegno economico e dove interveniamo?
La spesa varia con la grandezza dell’impresa, con la quantità di locali e apparecchi da controllare e con le eventuali attività esterne. Il preventivo è scritto e riservato. Interveniamo in tutta la Basilicata, nelle aree industriali di Melfi, Potenza, Tito e della Val Basento, in Val d’Agri, nel materano e nel Metapontino, e seguiamo i collegamenti con imprese di altre regioni.
Come calcoliamo il preventivo
- Stessa tariffa in ogni comune della regione e nel resto d’Italia, anche per ogni comune della Basilicata
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Controspionaggio industriale: domande delle imprese lucane
Che differenza c'è tra bonifica e controspionaggio?
La bonifica cerca dispositivi negli ambienti; il controspionaggio indaga sull’intera fuga di informazioni, che spesso passa da persone, email o fornitori e non da una microspia.
Si possono controllare i computer aziendali dei dipendenti?
Solo nel rispetto dello Statuto dei lavoratori, della normativa privacy e delle regole interne comunicate al personale. Valutiamo ogni passaggio con il legale dell’azienda.
Quanto dura un'indagine di questo tipo?
Dipende dal numero di ipotesi da verificare: da alcune settimane a qualche mese per i casi più articolati.
Le prove possono sostenere un'azione civile?
Sì, la relazione può supportare azioni per concorrenza sleale o violazione di segreti commerciali davanti al giudice competente, che il legale individuerà; se emergono fatti di rilievo penale, il legale valuterà la denuncia.
Come comportarsi nelle prime ore se si teme una fuga di notizie?
Non parlarne in azienda né con telefoni aziendali, non affrontare i sospettati e conserva i documenti che mostrano l’anomalia. Poi contattaci da un canale sicuro.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di controspionaggio industriale in tutta la Basilicata, nelle province di Potenza e di Matera: dal capoluogo e dal Vulture alla Val d’Agri, dal materano al Metapontino e, quando il caso lo richiede, anche fuori regione.
Parliamo del tuo caso, gratis e in riservatezza
Contattaci da un telefono personale e lontano dall’azienda. Il primo confronto è gratuito e riservato.