Indagini per privati · Assegno di mantenimento in Basilicata
Revisione dell’assegno di mantenimento in Basilicata: i fatti nuovi da dimostrare
L’importo deciso dal giudice può essere cambiato, in aumento o in diminuzione, se la situazione delle parti è mutata. Il cambiamento però va provato.
Per ottenere la revisione dell’assegno di mantenimento o di divorzio bisogna dimostrare al tribunale che le condizioni economiche o familiari delle parti sono cambiate dopo la decisione. In Basilicata Agfox Investigazioni raccoglie queste prove con metodi leciti: attività lavorative non dichiarate, beni e spese incompatibili con i redditi ufficiali, una nuova convivenza stabile. Con oltre 15 anni nelle indagini familiari e licenza TULPS n. 44065/16C, consegniamo una relazione investigativa che l’avvocato allega al ricorso di modifica.

Quali circostanze permettono di chiedere la modifica dell’assegno?
Il giudice può rivedere l’assegno quando emergono giustificati motivi sopravvenuti: chi paga ha perso il lavoro o ha ridotto le entrate; chi riceve ha trovato un’occupazione, anche in nero, ha ereditato, ha iniziato una convivenza stabile o mostra un tenore di vita molto superiore a quanto dichiara. In Basilicata questi fatti si vedono spesso sul territorio: un lavoro stagionale nelle aziende agricole del Metapontino o nelle strutture turistiche della costa, un’attività avviata in un altro comune, un nuovo compagno che vive in casa. Li documentiamo con osservazioni in luoghi pubblici, visure e fonti aperte, in una relazione investigativa per il ricorso.
Quando ha senso far verificare la situazione dell’ex coniuge?
Quando ciò che si vede nella vita quotidiana non corrisponde a ciò che risulta negli atti del procedimento.
Pensi che l'assegno non sia più giusto?
Raccontaci in un colloquio riservato che cosa è cambiato: ti diciamo quali fatti si possono documentare e come.
Con quali strumenti si raccolgono le prove per il ricorso?
Il giudice valuta solo prove acquisite lecitamente: ogni accertamento rispetta la riservatezza dell’altra parte.
Cosa facciamo
- Osservazioni e riprese in strada, sul luogo di lavoro esterno, nei negozi
- Visure su immobili, veicoli, imprese e cariche
- Ricerche su fonti aperte e profili pubblici
- Documentazione di una convivenza stabile osservabile dall’esterno
- Relazione investigativa con fotografie e date
Cosa non facciamo
- Accesso a conti, dichiarazioni dei redditi o dati fiscali riservati
- Intrusioni in telefoni, e-mail o profili privati
- Riprese all’interno dell’abitazione dell’ex coniuge
- Localizzatori nascosti su veicoli
- Assicurare la decisione del tribunale: spetta al giudice
Come si arriva dalla verifica al ricorso?
Il lavoro si coordina con il tuo avvocato, che conosce il procedimento.
Che cosa contiene la relazione per la modifica dell’assegno?
La relazione descrive, giorno per giorno, i fatti osservati e i dati documentali raccolti, con fotografie e fonti. Il tuo avvocato la usa per dimostrare il mutamento delle condizioni e chiedere al tribunale di ridurre, aumentare o revocare l’assegno.
Nella relazione investigativa
- Attività lavorativa svolta e orari osservati
- Beni, veicoli e imprese riconducibili all’ex coniuge
- Elementi sul tenore di vita effettivo
- Eventuale convivenza stabile documentata
- Immagini con data, ora e luogo
Quanto costano le indagini sull’assegno di mantenimento in Basilicata?
Dipende da che cosa va dimostrato: un’attività lavorativa si documenta spesso in poche giornate, una convivenza stabile richiede osservazioni distribuite nel tempo. In Basilicata contano anche le distanze tra il comune di residenza e quello di lavoro. Ricevi un preventivo scritto dopo il colloquio gratuito.
Come calcoliamo il preventivo
- Stessa tariffa in ogni comune della regione e nel resto d’Italia, anche per ogni comune della Basilicata
- Servizio minimo di 4 ore, con almeno due operatori
- Prezzi al netto di IVA ed eventuali spese
- Preventivo dettagliato prima di iniziare


Agenzia investigativa autorizzata (licenza TULPS n. 44065/16C), membri associati di Federpol e A.I.C.I.S., con qualifica professionale A.I.C.I.S. ai sensi della Legge 4/2013.
Assegno di mantenimento in Basilicata: le domande più frequenti
Se l'ex coniuge lavora in nero, si può dimostrare?
Sì, documentando con regolarità la presenza sul luogo di lavoro, gli orari e le mansioni svolte. Saranno poi l’avvocato e il giudice a trarne le conseguenze.
Una nuova convivenza fa cessare l'assegno divorzile?
Secondo la giurisprudenza, una convivenza stabile può incidere sull’assegno, ma ogni caso viene valutato dal giudice. Il nostro compito è documentarne la stabilità.
Lavorate per entrambe le parti?
Sì: sia per chi versa l’assegno e vuole ridurlo, sia per chi lo riceve e ritiene che l’altro guadagni più di quanto dichiara.
In quale tribunale si presenta il ricorso?
Lo indica il tuo avvocato in base alle regole di competenza; in Basilicata i tribunali sono quelli di Potenza, Matera e Lagonegro. La relazione è utilizzabile in ciascuno.
Quanto tempo serve?
Di solito da una a quattro settimane, secondo il fatto da provare. Il calendario è concordato prima di iniziare.
Dove operiamo
Seguiamo incarichi di revisione dell’assegno di mantenimento in tutta la Basilicata, nelle province di Potenza e di Matera: dal capoluogo e dal Vulture alla Val d’Agri, dal materano al Metapontino e, quando il caso lo richiede, anche fuori regione.
Parliamo del tuo caso, gratis e in riservatezza
Ci trovi ogni giorno, anche nei festivi. Il primo colloquio è senza costi e strettamente riservato.